Custodi del Tempo e del Fuoco

Una filosofia di eccezione deliberata.
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Il nostro è l'artigianato di creare mezcal con rara grazia: collezioni che riflettono un senso unico di terroir e di tempo.
Nel corso degli anni, abbiamo affinato una disciplina che non risponde ad alcun calendario, se non al proprio. Dal nostro Single Domaine, custodito nella lontananza delle montagne, alla composizione di legni scelti per cuocere i nostri agavi raccolti a mano, ogni bottiglia nasce interamente per mano dell'uomo, un'elegante ribellione contro l'ordinario.

Un approccio curato al tempo e al terroir.
Il nostro approccio è curatoriale e deliberato: gesti compiuti a mano, a un ritmo che rifiuta ogni fretta. Dalla raccolta di ogni agave alla forma di ogni bottiglia soffiata a mano, il processo non risponde che alla mano umana. Fedele a questa disciplina, la produzione resta misurata e intenzionale, non per affrettare un risultato, ma per lasciare che il momento della creazione si prolunghi e resti.

La collezione Rara di Santo de Piedra
La Collezione Rara non segna un'introduzione, ma una soglia: l'ingresso nell'universo di Santo de Piedra. Nata da una selezione di agavi selvatici e rari, viene cotta secondo una composizione di legni pensata per esprimere profondità ed equilibrio, poi distillata con precisione e imbottigliata a 41,5% ABV.
Al palato, rivela note verdi e saline, sostenute da una freschezza terrosa che ricorda il primo respiro della terra dopo la pioggia, un'espressione di luogo, non di processo: la lingua della maison, pronunciata per la prima volta.
La Pastorale Secondo Movimento
di Massimo Bottura
Secondo Movimento è il capitolo finale del dialogo tra Modena e Oaxaca, che unisce non due tecniche, ma due memorie di sobrietà. Nato da un agave Tepeztate selvatico al 100%, viene cotto e doppiamente distillato con legno di ginepro, tradizionalmente impiegato nell'acetaia di Modena per la produzione dell'aceto balsamico all'Osteria Francescana.
Concepito da una ricetta sviluppata con Massimo Bottura e imbottigliato a 43,5% ABV, questo movimento finale rilascia le ultime 1.500 caraffe che verranno mai prodotte, lasciate riposare pazientemente in condizioni controllate per oltre un anno, maturando in vetro secondo la tradizione oaxachena prima del loro rilascio.
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La Collezione Privata
La Caraffe di Murano di Massimo Bottura .
All'interno della Pastorale x Massimo Bottura, sono nati solamente sei pezzi, plasmati in silenziosa risonanza con la Sesta Sinfonia, nota come La Pastorale, e immaginati come sei mattine di nebbia a Modena, dove aria, luce e silenzio si dissolvono in un unico fluido poetico.
Per onorare quel numero, la ricetta è stata toccata da una variazione appena percettibile, pensata per evolversi con pazienza all'interno della bottiglia, così come la musica continua a respirare dopo l'ultima nota. Ogni caraffa è realizzata a mano in vetro veneziano sull'isola di Murano, nata da una delle tradizioni più antiche al mondo, numerata singolarmente e firmata personalmente da Massimo Bottura, ad affermare ciò che non può ripetersi.
Delle sei create, ne restano solo quattro, accompagnate da un accesso privilegiato a esperienze gastronomiche curate in Italia attraverso il nostro programma Le Cercle, affinché il gesto si estenda oltre l'oggetto, nel tempo vissuto.
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Guidati dal talento di uno dei più grandi chef del nostro tempo.

Sono stati realizzati solo sei decanter fatti a mano
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Ogni Decanter è ispirato all'essenza di sei mattine nebbiose a Modena, la terra natale dello chef Massimo Bottura

Vetro veneziano soffiato a Murano
La Pastorale nasce come una meditazione sul dialogo: tra tradizioni, tra terroir, tra ingredienti plasmati dal tempo e dalla pazienza umana. Radicata nei paesaggi vulcanici di Oaxaca e nelle pianure velate di nebbia di Modena, riflette una comune reverenza per l'artigianato e per la lentezza che esso richiede. La serie sposta con delicatezza i propri confini, lasciando che le tecniche ancestrali del mezcal si incontrino con quelle da sempre usate a Modena per produrre l'aceto balsamico, dove legno, fermentazione, fumo e silenzio non sono variabili, ma protagonisti. In questo incontro, la distillazione ascolta l'invecchiamento, il fuoco cede al tempo, e due culture lontane scoprono una grammatica comune. Pastorale non cerca di fondere né di sovrascrivere, ma di lasciare che ogni tradizione resti intatta, rivelando, attraverso il loro incontro, un'armonia nuova e fugace, che esiste solo dove alla pazienza è concesso di vincere.
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